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Cura capelli

I nostri capelli

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A COSA SERVONO?

Proprio a niente. Se qualcuno paragona la loro funzione a quella dei peli (come ad esempio quella di regolazione della temperatura corporea), allora é fuori strada. I capelli, dal punto di vista biologico, sono assolutamente superflui. E allora perché prendersene tanta cura? Non solo per questioni di estetica, ma anche per evitare quei disagi psicologici che una calvizie precoce può portare.

COME SI FORMANO?

I follicoli dai quali cresceranno i capelli incominciano a formarsi dal secondo mese di gravidanza. Dopo qualche mese dalla nascita, i capelli avventizi (una sorta di lanugine) verranno sostituiti da quelli definitivi. Dapprima sottili, inizieranno ad aumentare di diametro nel giro di qualche anno.

DA COSA SONO COSTITUITI?

Da cheratina, una sostanza - la stessa che forma le unghie e lo strato corneo della pelle - composta di proteine (glicina e cistina) unite tra loro da molecole di sulfuro. Ogni capello é formato dalla radice, dal bulbo e dallo stelo (la parte visibile, detta anche fusto).

QUANTO CRESCONO?

Se lasciata crescere naturalmente, la chioma umana diventa più lunga e più folta di qualsiasi altro primate. La lunghezza e l’ elasticità dei nostri capelli sono notevoli (possono essere tirati per il 20%-30% prima di spezzarsi).

In media, noi possediamo tra 150 ed i 250 mila capelli. Essi crescono di circa 0,35 mm al giorno. Il tasso di crescita varia con l’età la salute, il tempo: rallenta con la vecchiaia, la malattia, la gravidanza, la stagione fredda; aumenta durante la convalescenza. I capelli crescono più in fretta su persone in salute tra i 16 ed i 24 anni d’età, con un tasso di 18-20 centimetri all’anno.

DA COSA E’ DETERMINATO IL COLORE?

Dalla diversa combinazione dei pigmenti (gli stessi che danno il colore alla nostra pelle e regolano l’abbronzatura), denominati melanine. Le persone che vivono nelle aree tropicali possiedono una grande quantità di melanina nella corteccia del capello: questo fa sì che i loro capelli risultino neri. Le persone che vivono nelle zone temperate e fredde hanno molto meno melanina: ecco perché hanno i capelli chiari. Gli albini, mancando di melanina, hanno invece capelli completamente bianchi. Ma a determinare il colore non é solo questo semplice schema: entrano in gioco anche fattori genetici, ormonali, l’età, alcune malattie.

PERCHE’ IMBIANCANO?

Perché, con gli anni, si ha una progressiva perdita di melanina. Il processo di incanutimento inizia in media dopo i quarant’anni. Fattori come l’ereditarietà, lo stress, la malattia (disturbi alla tiroide, anemia perniciosa) contribuiscono comunque ad anticipare questo processo. I CICLI DI CRESCITA

Ogni giorno perdiamo dai 50 ai 100 capelli. Questo numero non deve tuttavia allarmare: si tratta di una perdita fisiologica, di un ricambio naturale che avviene nella nostra chioma. I nostri capelli di solito crescono per due-cinque anni. Dopo questo periodo (che nella donna può essere anche di 6-7 anni), subentra una fase di transizione (della durata di due-tre settimane), nella quale il capello cade. Tre mesi più tardi, il nuovo capello ricomincia a crescere nello stesso bulbo. Le fasi (anagen, catagen e telogen) che regolano la crescita, l’arresto e la caduta dei capelli, non avvengono naturalmente nello stesso periodo per tutti i follicoli. Diciamo che in qualsiasi momento, circa il 90% dei nostri capelli sono in fasi di crescita, mentre il restante 10% é nella fase di riposo.

 

Cura capelli: Forfora

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Cura capelli: Forfora (pitiriasis simplex capitis)

La forfora insorge normalmente fra i 10-25 anni e migliora spontaneamente verso i 45-55; può tuttavia persistere fino alla vecchiaia. E' causata da un accelerato ricambio delle cellule epidermiche che, a causa dell'aumento di velocità di migrazione, non riescono a raggiungere la completa maturazione prima di distaccarsi. Si formano pertanto delle squame bianche o grigiastre (ammassi di cellule cornee), localizzate in chiazze sparse o, più spesso, diffusamente distribuite su tutto il cuoio capelluto. Il prurito è scarso o assente. A causa della irregolare disposizione delle cellule cornee nella forfora, a differenza di quanto comunemente si ritiene, lo strato corneo è più permeabile di quello di un cuoio capelluto normale e occorre pertanto tenerne conto per evitare l'assorbimento indesiderato di sostanze farmacologicamente attive applicate localmente in lozione.

Le cause sono sconosciute e, in particolare, oscura rimane un'ipotetica influenza androgena suggerita da alcuni Autori. Neppure hanno fondamento scientifico le spesso citate responsabilità dell'apparato digerente e in particolar modo del fegato. Più interessante appare il dato, scientificamente accertato, che, nelle squame e fra i capelli dei soggetti con forfora è spesso presente in quantità massiva un micete (fungo), il Pityrosporum ovalis, il cui ruolo patogenetico non è tuttavia mai stato definitivamente chiarito. La forfora può comunque anche essere presente in assenza di elevati quantitativi di Pityrosporum per cui l'opinione più seguita è che non sia il micete responsabile della forfora ma che, al contrario, in molti casi un cuoio capelluto con forfora costituisca un terreno favorevole al suo sviluppo. Clinicamente si distinguono una pitiriasi secca o semplice, nella quale il cuoio capelluto è coperto da piccole squame molto fini, di facile distacco, che ricoprono gli abiti, con cute normale e modesto prurito, da una pitiriasi grassa o steatoide, nella quale squame più grosse, untuose e giallastre, aderiscono ad un cuoio capelluto talvolta leggermente eritematoso e trasudante; anche in questo caso il paziente può riferire leggero prurito.

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Doppie punte

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DOPPIE PUNTE? NO, GRAZIE!

Che noia, quelle piccole e fastidiose protuberanze che albergano ormai da troppo tempo alla punta dei capelli... Ma come fare per liberarsi definitivamente di questo fastidiosissimo problema

In tutte le civiltà, la capigliatura rappresenta un elemento fondamentale della personalità, sostegno della bellezza, del fascino e della seduzione, talvolta del potere, dal profondo valore simbolico. Anche nel passato i capelli rappresentavano, attraverso le acconciature - che distinguevano stato sociale, rango o regione del mondo - la distinzione e la forza della persona. Per gli Egizi, l'acconciatura era indice del grado sociale: gli uomini appartenenti alle classi medie e inferiori si radevano il capo mentre, nelle classi più elevate, si esibivano frangette, zazzere, trecce lunghe e spesso parrucche e barbe posticce. Maria Antonietta arrivò al punto di indossare un'acconciatura alta un metro e mezzo, che la obbligava a stare inginocchiata in carrozza. I grandi artisti preferivano portare i capelli lunghi e sciolti forse perché, nascondendo il viso, regalavano quell'aura sognante e malinconica che li rappresentava socialmente. Come si può capire da questi pochi esempi, quindi, ogni epoca è stata contraddistinta dalle diverse tipologie di acconciature. I capelli fanno la storia di epoche, ci raccontano personaggi importanti. Cornici di bellezza e distinzione, bisogna prendersene cura ogni giorno, e fare di essi l'espressività personale di ogni momento quotidiano.

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